Viaggiare in Polinesia low cost è un sogno possibile

Viaggiare in Polinesia low cost è un sogno possibile

Il viaggio è un’esperienza che in tutte le culture e le civiltà è associata alla libertà dell’essere umano di conoscere nuove culture, di staccare dalla routine, alla voglia di cambiamento in genere. Ci sono viaggi possibili e viaggi impossibili che per molti restano dei sogni da realizzare prima o poi. Un viaggio in Polinesia – a lungo – è stato percepito come una méta irraggiungibile, un viaggio da sogno e anche molto costoso; eppure, oggi, le possibilità di fare un viaggio in Polinesia low cost ma confortevole si sono moltiplicate, anche se ci si rivolge in agenzie come la Travel Design si possono trovare soluzioni per tutte le tasche e le tipologie di viaggiatori.

Come fare un viaggio in Polinesia low cost

Il modo più immediato per abbattere i costi di un viaggio in Polinesia è nella scelta dell’alloggio e nelle destinazioni da visitare: il consiglio è di abbandonare i circuiti turistici, i grandi villaggi turistici che vi isolano dal contatto con l’autenticità del posto per farvi vivere in una cartolina e prediligere tra le isole dei 5 arcipelaghi quelle meno turistiche, ma ugualmente ben servite,  ciò significa ridurre del 50% il budget.

Le piccole guest house locali, a volte a conduzione familiare, non hanno nulla da invidiare agli alberghi di lusso; sostituire l’overwater bungalow per prediligere un hotel su palafitta con massimo 10 stanze e ristorante sul mare è altrettanto romantico e dalla bellezza struggente senza rinunciare all’idromassaggio sul balcone e a tanti altri servizi da hotel di lusso.

Tutti coloro che fanno un viaggio in Polinesia, vogliono recarsi a Papetee o Tahiti, le principali mète turistiche, ma è sufficiente spostarsi in uno degli innumerevoli isolotti e atolli limitrofi per rimanere vicini al confort di una città con i caffè, i musei e i parchi, ma godersi totalmente la natura selvaggia dei luoghi. Le Isole Marchesi sono le più belle, ma anche le più selvagge e distanti da raggiungere, però perché non fare tappa a Tikehau – dove l’aeroporto è un patio in legno con il tetto di foglie di palme e all’uscita è sempre pronto un buffet per i viaggiatori in arrivo, un gruppo di musicisti e ballerine che danzano l’huva e accolgono i turisti con le classiche ghirlande di fiori. Tikehau è un atollo delle isole Tuamotu, una dei cinque arcipelaghi polinesiani. Anche Iti, la “piccola” è un promontorio che si sporge da Tahiti ed è una destinazione ideale non lontano dal grande centro turistico, con tutti i servizi, ma allo stesso tempo un habitat dove poter respirare qualcosa di genuino e selvaggio.

Un altro modo per risparmiare è prediligere un itinerario che porta alla scoperta di vari angoli della Polinesia, piuttosto che rimanere sdraiati a prendere il sole e sorseggiare cocktail: approfittate per fare immersioni, o visite guidate a grotte e lacune, trekking, passeggiate a cavallo con le guide del posto, un viaggio in Polinesia capita forse una volta nella vita e si può godere di quel mare, di quel sole, di quelle spiagge, di quella natura e di quelle popolazioni in tanti modi deliziosi.

Un esempio di itinerario per viaggio low cost in Polinesia può essere il seguente:

  • Prima tappa Tikehau sulle isole Tuamotu, nota anche come la repubblica delle donne, dove tutte le attività sono gestite da donne e si mangia divinamente. Tikehau è un atollo immerso nel blu e delimitato dalla barriera corallina a formare una laguna, si organizzano escursioni in barca per imparare a pescare o semplicemente raggiungere i luoghi di raccolta delle mante che docilmente si avvicinano alle imbarcazioni per essere direttamente imboccate dai turisti. L’isolotto conta solo 500 abitanti e la possibilità nel pomeriggio di fare gite in bici, raggiungere il faro o fare bagni o semplicemente ammirare il tramonto.
  • Seconda tappa Tahiti Iti: si raggiunge unicamente in barca ed è il luogo più amato dai surfisti perché è qui che si formano i Teahupoo, le onde perfette, muri di acqua alti 7 metri di cui è possibile ammirare l’imponenza e sentirne il rombo semplicemente attraversando il mare tra un isolotto e l’altro. Giunti sul promontorio, si procede con un trekking tra la vegetazione lussureggiante, cascate, grotte e anfratti magici, una di queste completamente buia è abitata dagli spiriti dell’isola, secondo una leggenda locale, e chi riesce a nuotare fino a toccare la parete opposta vedrà realizzarsi qualsiasi desiderio.
  • Terza tappa Moorea: la mèta più turistica con la sua laguna turchese su cui si erge un vulcano spento, raggiungibile con un catamarano in meno di un’ora da Papeete. L’isola si può visitare in jeep o a cavallo per raggiungere il punto più alto e panoramico che domina parte dell’arcipelago attraversando la foresta e le piantagioni di canna da zucchero.

Altre informazioni utili

Per informazioni sui voli si può consultare il sito della Air Tahiti Nui, anche in italiano; dall’Italia si può optare per due vie: la tratta con scalo Parigi – Los Angeles – Papetee (serve il passaporto elettronico anche per il solo transito negli USA) oppure via Tokyo con Alitalia e cambio verso Papetee. In entrambi i casi si tratta di 23 ore di viaggio.

Per la scelta delle guest house e per conoscere la rete di piccoli hotel distribuiti su tutte le isole tahitiane, consultate il sito Ia-ora.com, mentre per le attività, i trasporti, le offerte e le varie destinazioni, consultate il sito del turismo “tahititourime.it”.

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