Il porto di Brindisi

Il porto di Brindisi

 

 

La città di Brindisi è considerata come il ponte verso la Grecia e il Medio Oriente; grazie alla sua conformazione naturale e alla posizione geografica è classificato come il porto più sicuro del basso Adriatico.

Particolare la ramificazione del porto, a forma di testa di cervo, risultato dell’erosione dei due corsi d’acqua, oggi Canale Cillarese a ponente e Canale Palmarini-Patri a levante.

Il porto di Brindisi fin dai tempi antichi ha sempre avuto rilevanza per gli scambi economici e culturali tra le genti dell’Italia, dell’area greca e dell’Asia Minore. Raggiunse il massimo splendore in età romana, divenendo uno dei porti più importanti di Roma. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente poi, anche il porto perse importanza poiché venivano scelti il porto di San Cataldo a Lecce e quello di Otranto.

Più tardi però Brindisi divenne punto strategico importante, soprattutto in seguito alla costruzione della Ferrovia Adriatica, poiché era il luogo terminale per l’imbarco di merci e di viaggiatori in arrivo con treni internazionali.

Ad oggi, il porto di Brindisi risulta tra i più importanti porti turistici, commerciali e industriali del versante adriatico del Salento.

Il porto è suddiviso in tre bacini che delimitano il porto esterno, il porto medio e il porto interno (quest’ultimo è formato dai due canali che abbracciano il centro storico e che costituiscono le “corna del cervo” caratteristiche della morfologia del porto).

Una volta giunti nel porto interno si incontra il Monumento al Marinaio d’Italia realizzato nel 1933, a forma di timone ed alto 54 metri. Questo coossale monumento nasce per volere di Mussolini, come commemorazione dei circa 6000 marinai caduti durante la Prima guerra mondiale; egli scelse Brindisi perché la città ebbe un ruolo centrale durante la guerra grazie proprio al suo porto strategico per le operazioni militari.

È realizzato in cemento armato e ricoperto in pietra di carparo, composto da diversi piani dove sono esposti particolari oggetti e reperti storici come: l’urna con la sabbia di El Alamein, le ampolle con le acque dei cinque oceani, un fregio donato dalla Presidenza della Repubblica.
All’interno vi è anche una mostra fotografica posta lungo le pareti delle scale interne che, in un percorso ellittico, portano al terrazzo da cui si può ammirare tutto il porto e tutta la città. Nel 1954 alla sommità del monumento è stata collocata la statua in marmo della Madonna.

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