Maniglie: rapporto fra designer e produttore

Nell’ultimo ventennio il boom tecnologico è esploso entrando a far parte della vita quotidiana, diventando il protagonista assoluto su molti mercati, incluso quello delle maniglie.  Architetti e designer si sono trovati a dover affrontare questa rivoluzione cercando di adattarsi ai continui e repentini cambiamenti. Anche per i produttori non è stato semplice, per tenersi sempre aggiornati hanno dovuto ampliare il loro organico, introducendo più di un designer nei progetti per poter ottenere diversi punti di vista.

I prodotti hanno bisogno di cambiare e di trasformarsi in base alle necessità ed al modo di vivere delle persone, basti paragonare al modo in cui si sfruttavano le case negli anni’70 rispetto ad oggi, dove l’uso di strumenti elettronici e smartphone fanno da padroni.

È grazie a queste esigenze che i progettisti ed i produttori si fondono per creare qualcosa di nuovo ed innovativo, unendo idee per combinare il design con la funzionalità. Rivestire il compito tecnico di aprire e chiudere una porta non basta altrimenti tutte le maniglie sarebbero uguali, occorre superarlo ed evocare qualcosa che porti con sé ricordi, immagini e sensazioni.  Ed è questo che molte aziende richiedono: andare oltre la semplice funzione e reinventare il prodotto.

Innovazione ed il futuro

Negli ultimi anni il significato di innovazione è cambiato, se prima rappresentava un’esaltazione della tecnologia, dove innovare veniva espresso con l’aumentare la dose di essa sulla maniglia, ora ci si sta spostando verso una visione più umanistica, con un piccolo sguardo al passato. Stanno tornando di moda i prodotti artigianali, la riscoperta della loro bellezza e l’esaltazione di materiali, colori, odori… Insomma, i designer stanno coprendo la tecnologia con elementi meno freddi e più umani, i quali non tolgono la sua funzione ma ne arricchiscono il valore estetico, un po’ come nell’Umanesimo e del Rinascimento.

Quindi, da cosa partire e quali sono i punti fissi nel creare una maniglia?

Il primo fattore da tenere in considerazione lo trovate alla fine delle vostre braccia: le mani. Ammettetelo, avete controllato!
Tornando a noi, il punto di partenza in assoluto nel creare una maniglia è indubbiamente la presa in considerazione del tatto e la reazione con esso. Le maniglie, seppur spesso dimenticate, sono uno di quegli elementi con cui abbiamo più contatto durante la giornata. Una maniglia ben studiata può trasmettere messaggi continui a chi le utilizza ma anche all’ambiente in cui vengono posizionate.

Forme diverse creano scenari differenti fino a diventare veri e propri punti di riferimento all’interno di casa nostra e del nostro arredo. Per esempio, se giochiamo con geometrie astratte, la maniglia contribuisce all’esaltazione delle forme presenti nell’ambiente, come possono essere un mobile dal particolare profilo geometrica o un quadro astratto o addirittura un soprammobile di taglio moderno.

Tatto, forma e sensazioni sono la chiave per realizzare maniglie che rimangono nel cuore delle persone. È seguendo queste tecniche che una realtà importante come Gra Rivadossi crea le sue maniglie ed i suoi complementi d’arredo. Creare il meglio per il meglio.

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