Tutto quello che serve per un impianto di irrigazione interrata

L'acqua per le nostre piante è di vitale importanza, per questo motivo è fondamentale realizzare un buon impianto di irrigazione interrata, perché da esso dipenderà la salute e la bellezza delle nostre piante.

È molto utile perché consente di avere un risparmio idrico sui consumi giornalieri, una perfetta irrigazione di tutto lo spazio verde a disposizione e una eccellente occultazione sotto il terreno.

A seconda della conformazione del nostro giardino o del nostro orto, a volte potrebbe essere complicato installare un impianto di irrigazione o risulterà necessario prestare alcune accortezze.

L'importanza di progettazione un impianto di irrigazione interrata

La prima cosa da fare è progettare l'impianto interrato da realizzare. È importante la progettazione dell'impianto perché ci consentirà un getto d'acqua omogeneo in tutto il terreno e questo è fondamentale perché l'omogeneità della precipitazione consente la salute del nostro prato e di evitare quelle antiestetiche zone più chiare e zone più scure che può essere determinato proprio da una caduta disomogenea di acqua.

La caduta invece eccessiva di acqua solo in alcune zone potrebbe comportare la presenza di alcune malattie fungine, soprattutto nei periodi più caldi.

Come si realizza un progetto per l'impianto di irrigazione

Per iniziare a progettare l'impianto abbiamo bisogno di due dati fondamentali: i primi sono i dati tecnici relativi circa la quantità e la pressione che la nostra pompa riuscirà a pompare, in secondo luogo ci servirà avere la planimetria del nostro terreno, quindi le misure e la conformazione precisa.

Con questi dati possiamo procedere alla realizzazione sapendo in quante zone bisognerà dividere il nostro impianto di irrigazione, tenendo conto anche delle portate idriche e delle pressioni.

Questo ci consentirà anche di sapere quante elettrovalvole installare, quanti irrigatori su ogni linea bisognerà montare e che tipo di programmatore bisognerà scegliere. Anche se decidiamo di optare per un impianto di irrigazione fai da te, il consiglio è di rivolgersi a un professionista, almeno solo per la progettazione, essendo di vitale importanza per la buona salute delle nostre piante. Oggi è possibile fare anche delle progettazioni online a costi veramente irrisori, facendoci così progettare il nostro impianto su misura.

Anche online si può acquistare tutto quello che serve per il proprio impianto di irrigazione interrata.

Da cosa è composto un impianto di irrigazione interrata

I componenti principali di un impianto di irrigazione ben progettato sono:

  • Il programmatore, in commercio ne esistono di diversi modelli a seconda delle esigenze, ne troviamo a unica stazione per terreni di dimensioni piccole o i modelli a molteplici stazioni per i terreni di dimensioni molto estesi. Sono solitamente distinguibili in due famiglie: i primi con comando a 24V, che necessitano di un collegamento elettrico con il pozzetto in cui verranno installate le elettrovalvole; oppure i programmatori da pozzetto, che sono a tenuta stagna, e che non richiedono il collegamento elettrico perché questi programmatori si possono installare direttamente nel pozzetto insieme alle elettrovalvole. Inoltre, i programmatori di ultima generazione sono stati domotizzati con l'aggiunta del collegamento Wi-Fi, che ci permette di scaricare sul nostro smartphone un'applicazione per controllare da remoto cosa il nostro programmatore sta facendo oppure direttamente di programmarlo.
  • Elettrovalvole, abbiamo molti modelli di diverse dimensioni e di diverse qualità, scelte in base alla progettazione e al fabbisogno del nostro impianto. Esistono due tipologie di elettrovalvole, la differenza risiede nel solenoide adattabile.
  • Irrigatori, anche in questo caso abbiamo una grande varietà che si dividono in due tipologie: irrigatori statici, che hanno degli ugelli che vanno montati sulla testina che effettuano un getto d'acqua fisso, a ventaglio a cui è possibile regolare l'apertura e l'angolo di lavorazione del getto, che rimarrà però fisso; irrigatori dinamici, che lavorano diversamente e sono solitamente i più utilizzati. Sono più grandi di quelli statici perché all'interno è posta una turbina e un sistema di ingranaggi per consente la rotazione della testina, hanno un getto unico centrale e la testina superiore che ruota a destra e a sinistra, anche in questo caso regolabile con il grado di apertura desiderato. La gittata di entrambi può essere molto variabile, dipende dal tipo di ugello che montiamo e dipenderà anche dalla pressione e dalla portata di acqua che avremo.
  • Tubazioni, che servono per collegare le elettrovalvole alla linea di alimentazione idrica.

Posa e manutenzione

Più accurata sarà la posa, minima sarà la successiva richiesta di manutenzione. Prima di iniziare a scavare, è necessario picchettare i punti irrigatore e i punti valvola, evitando di posizionarli dietro alberi, piante o cespugli. Poi si procede a scavare con una profondità di circa 40 cm e, terminata la fase di scavo, si continua con la posa delle tubazioni fermandole via via con terra di scavo. Si inseriscono infine i cavidotti per cavi elettrovalvole e i componenti per definire l'impianto di irrigazione interrata.