Cosa fa un redattore tecnico e quali sono le opportunità di guadagno?

Le nuove professioni digitali e la prospettiva di un mondo sempre più focalizzato sulla libera professione puntano in una medesima direzione: mettere a frutto le competenze personali. Che possono, e devono, essere trasversali ed essere valorizzate anche in modi poco convenzionali.

Chi ha la passione della scrittura oggi può davvero farne il proprio mestiere trovando il campo di applicazione più idoneo. Certo, può essere difficile “vivere di scrittura” se si pensa di divenire autore di romanzi; ma ci sono diverse occupazioni che richiedono di saper scrivere testi specialistici a scopo divulgativo.

Una di queste figure è quella del redattore tecnico, che si occupa della redazione e della revisione di testi nel campo della manualistica e della documentazione. Basta questa descrizione per capire che si tratta di un lavoro che necessità di un alto livello di specializzazione. Anche per questo molti redattori tecnici hanno deciso di aprire la Partita Iva e presentarsi come liberi professionisti, avendo diversi clienti e gestendo le collaborazione in maniera totalmente autonoma.

Di cosa si occupa un technical writer

Manuali d’uso per macchinari, dagli elettrodomestici a quelli industriali; documentazione per software o applicativi informatici; articoli e libri di economia e trading. Sono questi i principali campi di applicazione del redattore tecnico, chiamato anche technical writer.

Può essere l’autore delle pubblicazioni, sia in cartaceo che in digitale web, o anche il revisore. Anzi l’opera di editing di testi di questo genere è particolarmente ricercata; è evidente che servono competenze specifiche per individuare refusi o errori di concetto in un manuale di istruzioni di un macchinario o di un nuovo software per computer.

Le opportunità quindi sono diverse, e in diversi campi. Anche per questo, non esiste un vero e proprio percorso che possa dare questo titolo. Serve una formazione di tipo tecnico – scientifico; sono infatti requisiti preferenziali lauree in Ingegneria meccanica o elettronica, e anche in Informatica ovviamente. Come titolo accademico può anche bastare un diploma da perito; quello che fa la differenza è la conoscenza personale dell’argomento in questione.

Inoltre, sono ricercate figure che hanno una preparazione nel campo delle Scienze politiche o ambientali, per la stesura di quelli che si chiamano white papers, documenti che illustrano un problema e ne prospettano una soluzione. Rientrano in questa categoria i rapporti ufficiali delle grandi organizzazioni a stampo sociale, oppure i programmi politici ed economici governativi. Anche in questo caso, la conoscenza dell’argomento in questione è indispensabile.

Il rapporto con la scrittura

Un redattore tecnico deve anche saper scrivere bene? Ovviamente sì. Sebbene nel caso di un classico manuale d’istruzione le indicazioni saranno brevi e tecniche, diversa è la situazione se si parla di manuali pensati per chi si approccia al trading o a guide per imparare a gestire programmi informatici. Certo non si tratta di un tipo di scrittura romanzata, ma è indispensabile saper spiegare l’argomento in modo chiaro e sintetico. Spesso è proprio questo il limite di programmatori o costruttori che, pur conoscendo perfettamente il prodotto, non riescono a scrivere le informazioni necessarie in un linguaggio e con una terminologia adatta al pubblico di riferimento. Qui interviene il technical writer.

Una interessante opzione è quella creare un team composto da colleghi con competenze affini, lavorando da remoto con diversi clienti anche all’estero; l’interdisciplinarietà diventa fondamentale per offrire un servizio di alta qualità. Si tratta quindi di liberi professionisti che agiscono in sinergia, dovendo poi gestire anche la parte commerciale e burocratica. In questo settore è bene affidarsi a chi sappia gestire le nuove professioni digitali, come gli esperti Fiscozen, servizio online di consulenza fiscale. Fiscozen offre pacchetti all inclusive specificatamente pensati per i neo imprenditori, i professionisti autonomi e le imprese individuali. E’ possibile scegliere il servizio più adatto in base alle esigenze ed al regime fiscale o anche, in previsione dell’avvio della propria attività, richiedere una consulenza personalizzata per avere delucidazioni sul funzionamento di una Partita IVA.

Quanto guadagna un redattore tecnico

Quando si parla di una professione nuova e non inglobata in un contratto determinato, non è facile dare indicazioni precise sui guadagni. Molto dipende da come il redattore tecnico costruisce la propria carriera e dall’esperienza che fa sul campo. In linea di massima chi inizia, se riesce a costruire una o più collaborazioni stabili, può puntare su uno stipendio base di circa 1.200 euro al mese, per poi salire a 2000 dopo qualche anno.

Le cose cambiano per chi riesce a specializzarsi e a divenire un esperto riconosciuto nel proprio settore. A quel punto i guadagno possono anche superare i 45 mila euro all’anno.