Parigi, la città che fa sognare

Pensi a Parigi come alla città più romantica del mondo, ma anche alla città che coniuga squisitamente arte e cultura, moda e shopping, buona cucina ed innovazione.

E comprendi allora il motivo per il quale è una delle metropoli più amate ed apprezzate, che attira continuamente un gran numero di turisti, indipendentemente dal periodo dell’anno e dalla stagione in corso. Perché non c’è un “momento” specifico per vivere le emozioni che essa dona, un “momento” specifico per essere piacevolmente catturati da quella magia che non può spiegarsi, ma che va “accettata” per ciò che è. Un fascino inesplicabile che si respira ovunque, in una passeggiata tra le strade, in una visita alle tante bellezze del luogo, in un caffè di qualche piazzetta del centro.

Basta infatti davvero poco per sentirsi parte di quell’atmosfera particolare tipica di Parigi, di quell’aura che fa sentire come all’interno di un bellissimo sogno che si sta vivendo. E che ben giustifica nuovi ritorni, altri viaggi dopo il primo, per quel qualcosa in più che va ad aggiungere nuovi dettagli, nuove suggestioni. Sia per un weekend di coppia, che per un soggiorno familiare, che per una vacanza tra amici, la capitale francese saprà allora sorprendere sempre, offrendo al visitatore di turno il “migliore” itinerario per le proprie esigenze e preferenze.

Le attrazioni da non perdere

Tante e diverse sono le attrazioni di Parigi, e decidere a quali di esse dedicarsi non sempre è semplice. Sia per il classico “imbarazzo della scelta”, sia per la durata del proprio viaggio, che può essere anche di pochi giorni, o solo di un fine settimana.

Ecco allora che si rivela utile una sorta di “mappa mentale”, che contempli quelli che sono i luoghi maggiormente aderenti agli interessi ed alle inclinazioni personali, così da fare un’iniziale cernita ed essere agevolati nella predisposizione dell’itinerario. Alcuni luoghi, certamente, sono degli assoluti must, simboli incontrastati della città, che si consiglia dunque caldamente di visitare. Qualche esempio? Innanzitutto la Tour Eiffel e l’Arco di Trionfo, che ben valgono una sosta.

Ultimata nel 1889, la Tour Eiffel costituisce praticamente una vera e propria icona, in grado di catturare milioni di visitatori da ogni parte del mondo. Differentemente dagli inizi, quando non incontrò pareri positivi. E pensare che oggi è di fatto impossibile trovarsi a Parigi e non scattare almeno una foto sotto questa maestosa torre.

L’Arco di Trionfo, invece, fu tenacemente voluto in onore delle sue vittorie militari da Napoleone Bonaparte, che incaricò della sua realizzazione l’architetto Jean Chalgrin. Quest’ultimo però morì nel 1811, dopo 5 anni dall’inizio dell’opera, che così pertanto venne inaugurata solamente nel 1836. Opera che ha visto succedersi diversi eventi storici della Francia, e che contempla un piccolo museo con oggetti della Prima Guerra Mondiale e cimeli appartenenti a Napoleone. Il proprio itinerario potrebbe poi proseguire con una visita alla Reggia di Versailles, di fronte alla cui magnificenza non si può assolutamente rimanere indifferenti. E con una al Centre Pompidou, che racchiude la più importante collezione d’arte moderna e contemporanea d’Europa.

E che dire di Disneyland Paris, il parco-divertimento a tema più grande d’Europa? Certamente non è una meta culturale, ma non può mancare nel proprio soggiorno parigino, soprattutto se si viaggia in famiglie con bambini.

Una crociera sulla Senna

Tra le attrazioni di Parigi irrinunciabile è un giro in barca sulla Senna, una delle esperienze sicuramente più romantiche, perché consente di ammirare la città in modo “alternativo”, cogliendone aspetti e scorci inediti. Un modo particolare e suggestivo, dunque, che sarà gradito soprattutto alle coppie di innamorati, ma che sarà apprezzato anche da tutti quei visitatori in cerca di “qualcosa” di diverso dal solito. Che consenta, al tempo stesso, di beneficiare pure di un po’ di relax, soprattutto dopo un lungo cammino a piedi.

Per vivere allora questa emozionante esperienza, utile è avvalersi di Hellotickets, acquistando a costi contenuti i relativi biglietti messi a disposizione da questa piattaforma online. Semplice ed immediata, con pochi click essa rende possibile prendere parte a quella che è la tipologia di crociere sulla Senna più rispondente alle proprie necessità. Da quella “tradizionale”, nonché più economica, della durata di circa un’ora, a quella con fermate libere, di due ore, a vere e proprie mini-crociere, di durata maggiore.

Soluzioni, tutte, che metteranno in evidenza quel lato “meno esposto” agli itinerari che si è soliti fare, quelle vedute inedite e pittoresche che permetteranno di godere dei panorami e delle luci della città. Decidendo anche, se lo si desidera, per l’opzione che dà la possibilità di cenare a bordo, “cullati” dalla musica in sottofondo. Il momento migliore per usufruire di questa bellissima opportunità, diversa dalle altre? Indubbiamente il periodo estivo è quello maggiormente indicato, ma quello natalizio, con le tipiche luci, ha quel fascino particolare a cui è difficile resistere.

Si suggerisce, in ogni caso, e qualunque sia la stagione dell’anno, di provvedere in anticipo all’acquisto dei biglietti occorrenti. E di scattare tante foto (cercando, se possibile, la migliore “angolazione”)! Saranno un bellissimo ricordo della propria esperienza, magari da incorniciare e da tenere sempre a vista.

Ville Lumière: perché questo nome? La spiegazione romantica…

Chiudiamo la trattazione con una piccola curiosità legata a Parigi, e di cui non tutti, probabilmente, sono a conoscenza. La città è denominata anche Ville Lumière… ma perché questo nome? A cosa si deve? Le motivazioni, o meglio le teorie al riguardo, sono due: una legata all’illuminazione stradale, e l’altra facente capo all’Illuminismo. Scopriamo insieme qualcosa di più sull’argomento. Introdotta molto presto a Parigi, l’illuminazione permise alla capitale francese di essere una delle prime metropoli a portare la luce nelle strade. Il che si riscontra tuttora, nei giochi di luce regalati dalla Tour Eiffel, che offre sempre spettacoli emozionanti, come pure nell’Arco di Trionfo o nelle luminarie degli Champs-Élysées. O, ancora, nelle luci del quartiere di Saint-Germain, tra locali e caffè.

Una caratteristica, quelle delle luci, che rende Parigi ancor più affascinante e coinvolgente, nonché romantica, per i turisti senza dubbio, ma anche per gli stessi residenti. Perché è impossibile camminare per le strade e non rimanere colpiti da quello che è oramai un “segno distintivo” della città, un elemento che la “definisce”.

e quella storica

È anche la storia a fornire una spiegazione riguardo alla genesi del nome Ville Lumière. Le luci in questione sono infatti quelle dell’Illuminismo, quel movimento sociale, culturale, filosofico e politico sorto nell’Europa del Settecento, volto a rinnovare la sensibilità intellettuale e morale di quei tempi, e a far sì che ci si affidasse alle capacità critiche e razionali dell’uomo. Che andava così a liberarsi dai pregiudizi e dall’ignoranza dell’epoca.

Ecco allora che Parigi fu identificata come la città illuminata, ed il periodo storico fu chiamato l’età dei lumi, mettendo in evidenza la chiara rottura con il passato. E nomi come quelli di Voltaire o Montesquieu, per fare un paio di esempi, si riconobbero nella nuova filosofia facente leva sulla forza della conoscenza scientifica. Due diverse “versioni”, dunque, a sostegno della motivazione sottesa al nome “Ville Lumière”, di matrice certamente differente e dall’altrettanto differente “impatto”. Ma che contribuiscono, entrambe, ad aggiungere ulteriore fascino ad una città che ha già di per sé stessa un elevato potere di attrazione in ogni suo dove, in ogni sua “piega”.