Il trading online in materie prime: la soia

Il trading online in materie prime: la soia

Pochi sanno che praticare il trading online con la soia come scelta tra le materie prime su cui investire è un’ottima forma di diversificazione degli investimenti, nonché possibilità di guadagno. Ovviamente, la premessa necessaria è che si tratta sempre di investimenti che comportano dei rischi e presuppongono la conoscenza del mercato della soia.

Come investire nella soia con in trading online

Il principale mercato di scambio della soia –  che come tutte le materie prime agricole è considerato un soft commodity – è la Borsa giapponese, il Tokio Grain Exchange e il Kansai commodity, nonché il mercato CBOT (Chicago Board of Trade). Su questi mercati azionari e finanziari si trattano in media ogni anno 20 milioni di contratti a termine e 6 milioni di opzioni.

I contratti a termine prevedono che le parti si scambiano il bene a un prezzo prefissato e ad una scadenza concordata. Lo strumento per realizzare i contratti a termine sono gli ETF e i Future, entrambi sono le principali forme di investimento per le materie prime.

Le opzioni binarie sono, invece, lo strumento più facile e intuitivo per l’investitore perché si tratta di pronosticare l’andamento del prezzo del bene (in questo caso la soia) al rialzo o al ribasso entro una determinata scadenza. In caso di pronostico esatto (in un senso o nell’altro) il trader guadagna tra il 75% e l’80% della somma investita. In caso di perdita, si perde, invece, l’intero capitale investito. Numerosi broker e piattaforme di trading propongono, ormai da tempo, la soia tra gli asset delle materie prime come forma di investimento redditizia e diversificata e conoscendone il mercato si intuisce perché.

Il mercato della soia

Il mercato della soia è molto ampio ed è direttamente influenzato da quello della carne: infatti, la produzione di soia nel mondo è legata all’alimentazione animale, pertanto ciò che determina in gran parte le quotazioni della soia è la domanda di carne.

Dalla soia si produce anche l’olio di soia che rappresenta una quota pari al 20% del mercato totale perché è il prodotto vegetale al mondo più utilizzato tanto nell’industria alimentare quanto in quella cosmetica per la produzione di saponi e detergenti, ma anche vernici.

Con la ricerca sui biocarburanti, l’olio di  soia è stimato tra i biocarburanti più interessanti come alternativa nel mercato energetico al petrolio e ai carburanti fossili. La soia come biocarburante è ritenuta dagli esperti una fonte in grado di rispondere adeguatamente alla domanda crescente di energia rispetto alla produzione mondiale.

I dati globali sulla soia in milioni di tonnellate per il periodo 2017-2018 – stando alle stime dell’USDA – FAS (Foreign Agricultural Service statunitense) riportate nel report di giugno 2017 – registrano un incremento su base mensile del +3,4% dello stock mondiale pari a 93,21 milioni di tonnellate e una produzione media mensile di 344,67 milioni di tonnellate.

I principali importatori di soia coprono il 76% dell’ammontare totale (circa 147,61 milioni di tonnellate) e sono:

  • Cina (con una quota del 67%);

  • Unione Europea (10%);

  • Messico (3%);

  • Altri paesi: 20 %.

Le stime del dipartimento dell’agricoltura statunitense prevedono un ulteriore incremento dell’import cinese di soia nel biennio 2017/2018 fino a sfiorare i 93 milioni di tonnellate di soia.

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