Risparmio energetico e regolamento condominiale: come procedere

I problemi condominiali sono molto frequenti e sono attinenti soprattutto alla gestione degli spazi comuni, ai costi da sostenere per lavori di ristrutturazione e quindi alla corretta applicazione del regolamento condominiale e alla modifica dello stesso. Le modifiche dei regolamenti sono spesso oggetto di controversia; di seguito riportiamo la corretta procedura da seguire.

 

Regolamento per il risparmio energetico in condominio

Sempre più spesso i condomini vogliono dotarsi di un regolamento per il risparmio energetico, in realtà nella maggior parte dei casi basta semplicemente una modifica regolamento condominiale preesistente e se le parti proprio non riescono a trovare un accordo, vi è la possibilità di far intervenire l'autorità giudiziaria che procede con il regolamento giudiziale che va a sostituire quello condominiale. La necessità di un regolamento per il risparmio energetico nasce dal fatto che il Governo ha deciso di dare attuazione alla direttiva 2012/27/EU il cui obiettivo è ridurre i consumi energetici al fine di raggiungere l'indipendenza energetica dell'Italia e al fine di contrastare i cambiamenti climatici dovuti all'inquinamento. Il provvedimento è diretto a imprese, Pubblica Amministrazione e consumatori e prevede lo stanziamento di 800 milioni di euro. L'obiettivo è diffondere soluzioni tecnologiche innovative che permettono di ridurre i consumi almeno del 20%. Le novità per i condomini sono diverse e prevedono l'applicazione di centrali termiche per i super-condomini, l'installazione di contatori per le singole unità abitative e sistemi di termoregolazione. In tale prospettiva molti condomini hanno deciso di intraprendere azioni volte a modificare il regolamento condominiale al fine di inserire clausole che possano portare ad un maggiore risparmio energetico.

 

Come attuare una modifica del regolamento condominiale

Fatta questa premessa, occorre dire che le modifiche del regolamento per il risparmio energetico seguono le stesse regole previste in generale. Occorre quindi distinguere se trattasi di regolamento assembleare oppure regolamento contrattuale. Il regolamento assembleare è appunto adottato dall'assemblea di condominio a cui possono partecipare tutti i condomini. La modifica del regolamento condominiale può essere richiesta anche da un solo condomino, ma deve essere approvata a maggioranza dei presenti in assemblea e gli stessi devono rappresentare la maggioranza delle quote del condominio. Il regolamento assembleare dispone circa l'uso delle parti comuni dell'edificio, ad esempio androni, struttura portante, facciata, sulla ripartizione delle spese necessarie per la manutenzione ordinaria e straordinaria, infine l'articolo 1138 prevede che siano inserite norme a tutela del decoro dell'edificio. Per regolamentare aspetti diversi occorre il regolamento contrattuale.

 

Il regolamento contrattuale

Deve essere detto che mentre il risparmio energetico inerente le cose comuni può essere disciplinato con il regolamento assembleare, le regole che invece sono inerenti le singole unità abitative, devono essere regolate con il regolamento contrattuale. Questo in base alla normativa deve essere regolato con il singolo condomino, quindi si ha un vero e proprio contratto tra le parti che deve essere sottoscritto all'unanimità, vincolando solo chi lo sottoscrive. Il regolamento contrattuale deve essere redatto in forma scritta e sottoscritto dai vari condomini. Può essere opposto a terzi, ad esempio a un soggetto che successivamente dovesse acquistare l'unità abitativa, ma per vincolare tale terzo deve essere registrato. Naturalmente il regolamento contrattuale deve essere modificato con le stesse procedure previste per la sua approvazione. Nel caso in cui il condominio abbia adottato un regolamento misto, quindi in parte assembleare e in parte contrattuale, le relative maggioranze devono essere delineate sulle singole clausole, quindi approvazione a maggioranza per le clausole inerenti le materie disciplinabili con regolamento assembleare previste da art. 1138 C.C e le restanti all'unanimità. Per chi ha dubbi sulla natura delle clausole e vuole delucidazioni in merito all'approvazione e modifiche del regolamento condominiale vi è la possibilità di rivolgersi a Consulenza Legale Italia. L'attività è gestita da legali esperti in materia condominiale e mette a disposizione consulenze dettagliate e personalizzate.

Ridurre l'inquinamento è molto importante e adottare un regolamento per il risparmio energetico è il primo passo per raggiungere l'obiettivo.

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